domenica 22 giugno 2014

BICCHIERINI DI BACCALA' FREDDO MANTECATO ALLA STRACCIATELLA

Ho una vera predilezione per i piccoli produttori locali ... e quando ne scovo uno, e scopro (meraviglia!) che è piccolo solo di dimensioni, ma di grandi vedute ... e che, di conseguenza, riesce a far arrivare i suoi prodotti dalla Puglia fino a Roma, senza intermediari ... semplicemente ... mi commuovo, e non lo mollo più!


Fiocchi di latte è tutto ciò, e, se volete, questo è il modo di contattarli:
ordini@fiocchidilatte.it
0039 331 4235260
Via Paolo Lembo 34/A
Bari

Detto ciò, vorrei parlarvi di questa fantastica stracciatella, lattosa e sapida al tempo stesso, di una consistenza tale (vellutata, fresca e corposa) da sposarsi con qualunque cibo, purchè dello stesso livello.
Assaggiarla e pensare al baccalà per me è stato un attimo, uno di quei fugaci momenti di chiarezza in cui prendono corpo le decisioni migliori.
Quindi di corsa a Val Melaina, per trovare del baccalà già ammollato per bene e quindi pronto da cucinare.


Ora, nella tradizione gastronomica italiana il baccalà chiama, tra le altre cose, il latte. Ne sanno qualcosa in Veneto, dove il baccalà alla vicentina è entrato a pieno titolo nelle sacre stanze della cucina di tradizione.


Cosa meglio della stracciatella, quindi, per avvolgere il nostro baccalà in un abbraccio fresco, estivo e saporito?
Oltre al baccalà, questi gli ingredienti della nostra ricetta: stracciatella, latte, aglio, cipollotto fresco, patate e timo fresco.


Mettiamo a stufare l'aglio e il cipollotto fresco in un filo di olio e.v., aggiungiamo la polpa di baccalà (alla quale avremo tolto la pelle e le spine)


aggiungiamo il latte e lasciamo cuocere per una ventina di minuti


Nel frattempo lessiamo le patate tagliate a fettine sottili, freddiamole e mescoliamo con la stracciatella, il pepe e le foglioline di timo. Uniamo anche il baccalà, facendo in modo che la polpa si apra in scaglie. Amalgamiamo il tutto, lasciando insaporire per un paio d'ore in frigo. Tiriamo fuori dal frigo una mezz'ora prima e componiamo dei bicchierini monoporzione, guarnendo con un rametto di timo e, se ci piace, spolverando con del pecorino di media stagionatura.


Fantastico per un aperitivo estivo in terrazza, accompagnato da un buon vino bianco freddo al punto giusto.

A PROPOSITO ...
CI SIAMO ...
BUONA ESTATE!




sabato 21 giugno 2014

RAGAZZI, STANCHI DELLA SOLITA FESTA?



Perché i nostri figli dovrebbero accontentarsi, proprio in un giorno di festa, di pizzette malinconiche (purtroppo  intramontabili …), di prevedibili panini all’olio con la classica (unica) fetta di salame, di patatine fritte sempreverdi (speriamo non di muffa), di inimitabili (per fortuna!) puff al formaggio?

Teniamo conto che l’attitudine all’allegria, alla fantasia, all’entusiasmo,  alla gioia si formano proprio nei primi anni di vita … ora, senza volermi improvvisare psicologa dell’età evolutiva … vogliamo dire una volta per tutte BASTA! alle feste preconfezionate a misura di bambino? 

Vogliamo cominciare a trattare i nostri figli come vorremmo essere trattati noi in un giorno di festa? Vogliamo urlare ai nostri figli, usando tutti i sapori ed i colori che abbiamo a disposizione, che LA VITA E’ ALLEGRIA????


Dopo la professione di questo CREDO, voglio dirvi un’altra cosa: preparare una festa allegra e un po’ diversa dal solito divertirà prima di tutto noi e, quindi, ci avvicinerà ancor di più ai nostri figli.
Il problema è un altro: ce la sentiamo? La tentazione di non cambiare mai nulla è forte … quindi ... magari … “scarta la carta” ce lo meritiamo!!
Ma so che non è così … e per questo vi invito a concedervi, in compagnia dei vostri figli, una giornata diversa, una giornata di vera festa.
Voglio lasciar parlare le immagini, dandovi solo qualche spunto e lasciando i particolari alla vostra fantasia.


I panini? Mai tutti uguali, scegliete panini di tipo e forma diversa.


Già questo fa una grande tavola!
Il companatico?


Ricco, vario, saporito, voluttuoso, e perché no, anche un po’ unto!
Tipo: mini-hamburger di varie dimensioni e pomodori


mozzarella in carrozza e prosciutto crudo


cotolettine panate e insalata


… ma voi saprete fare certamente di meglio


E poi, qualcosa di diverso dai panini


Tipo polpette e polpettine di diverse dimensioni e contenuto (manzo e vitello, pollo e tacchino, patate e tonno), cotolettine alla milanese, spiedini assortiti ed altre bontà …
E da bere???


Beh, direi bando a quelle distese sconfinate di bottiglie … calde … di cocacola e di aranciata. Ehi, non voglio demonizzare niente e nessuno, ma almeno riduciamone quantità ed impatti !!!


Prepariamo con le nostre mani dei fantastici centrifugati ai frutti gialli, verdi, arancioni e rossi, anche qui, assortendo bicchieri trasparenti coloratissimi.


E che dire dei dolci? Varietà, varietà è la parola d’ordine


Crostate di mamma, muffin, cookies, cornettini ripieni di marmellata fatta in casa …  

E poi … come servire queste allegre prelibatezze?
Anche qui il bello è lasciar spaziare la fantasia…


Una scatola di cartone
Magari in una mettiamo tutti i bicchieri colorati, in altra tutti i panini, …


Oppure piccoli sacchetti da pane


Scatole fantasiose per le polpette


Cofanetti “ad personam”


…Qualsiasi cosa, con un pò di fantasia, può essere utile per decorare la tavola ed imprimere questa meravigliosa giornata tra i nostri ricordi!


ALLORA?!
CHI SI STA DIVERTENDO DI PIU'???!!!



lunedì 9 giugno 2014

TERRINA DI PALAMITA E PEPERONI

Torniamo a parlare di palamita …


Di questo generoso pesce povero abbiamo già detto molto (http://cookingpride.blogspot.it/2012/03/trancio-di-palamita-marinato-con.html) ma questa è la stagione migliore per parlarne, soprattutto in abbinamento ad un ortaggio che più di stagione non si può!
Stavolta però partiamo dall’inizio, cioè da quando l’abbiamo presa all’amo, o più banalmente l’abbiamo sottratta al bancone del pescivendolo.



per 6 persone:
1 palamita di circa 800-900 gr
3 peperoni gialli
3 patate grandi
1 foglio di colla di pesce
sale
pepe
timo


Trattandosi di pesce azzurro non c’è bisogno di squamarla e non è poco …
Pratichiamo un taglio sul ventre del pesce … vi ho messo i due coltelli per farvi vedere che lunghezza deve avere il taglio


praticamente deve coprire tutta la cavità addominale. La mossa seguente, o vi piace da impazzire oppure vi fa senso (nel qual caso delegherete il tutto al pescivendolo): svuotiamo la cavità di tutte le interiora … lo so come potete sentirvi, ed è per questo che, nella sequenza, manca una scena … ma io sono una specie di serial killer, mi da gusto, che posso farci?


Eviscerato il pesce incidiamolo per la lunghezza per ricavare dei filetti


Togliamo la pelle al filetto con un coltello molto affilato


e teniamo la polpa da parte
Nel frattempo abbiamo messo in forno i peperoni per circa un’ora per arrostirli. 

Spelliamoli e togliamo i semi.
Altra attività da svolgere in contemporanea è lessare tre patate grandi e passarle allo schiacciapatate.


A questo punto le preparazioni di base sono pronte. Quindi uniamo la polpa di pesce alle patate, regolando di sale, pepe e aggiungendo del timo tritato.


La terrina ha bisogno di consistenza, quindi occorre consolidare il ripieno, e lo facciamo aggiungendo al composto un foglio di colla di pesce, precedentemente ammollato in acqua fredda per 10 minuti, strizzato e “sciolto” in un padellino … vi prego, non fate come una mia amica, che mi ha confidato: quando in una ricetta c’è la colla di pesce, o qualunque altro tipo di gelatina … la cestino perché troppo difficile …  non c’è veramente nulla di difficile.
Foderiamo una terrina di alluminio con della pellicola e poi con le falde dei peperoni

cercando di mantenerle integre il più possibile. Saliamo i peperoni e riempiamo la terrina con il composto di pesce/patate


chiudiamo la terrina


Mettiamola in frigo per almeno 6 ore, sformiamo


tagliamo e serviamo


guarnendo con cubetti di patate lesse, porri a crudo tagliati a rondelle ed un bel  trito di erbe aromatiche.

BUONO, FRESCO,ESTIVO, ALLEGRO!
... COS’ALTRO VOLETE?