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giovedì 30 ottobre 2014

TORTA DI CAROTE E MANDORLE AL PROFUMO DI CANNELLA



Una buona soluzione per un dessert, che sia classico o versione finger, questa semplicissima torta è un'esplosione di profumo, sapore e colore. Tutto in un morso....

Sminuzziamo 6 carote dopo averle ben lavate e grattate.
Tagliamo la buccia di due arance (facendo attenzione a non prendere la parte bianca, amara per definizione) e tritiamola al coltello


Mescoliamo 120 grammi di farina con una bustina di lievito. 
Lasciamo ammorbidire 120 grammi di burro a temperatura ambiente


e lavoriamolo bene insieme a 240 grammi di zucchero, aggiungendo la buccia di arancia e cannella QB e quattro uova intere una alla volta.


Aggiungiamo 200 grammi di mandorle tritate a farina e lievito 


Uniamo i due composti, aggiungiamo le carote e un albume montato a neve


Oliamo bene una teglia di alluminio


mettiamo il composto e inforniamo a 180° per circa 40 minuti


tagliamo la torta a quadrotti e inondiamoli di colori e profumi con delle erbe fresche


Adoro fare i quadrotti ... perchè ti permettono di giocare ...
Cosa succede, per esempio, se mettiamo dei quadrotti su un piatto nero, spolveriamo di zucchero a velo e poi ...





DAI ... E' FICHISSIMO
NOOO??


domenica 13 luglio 2014

BICCHIERINI DI FRUTTA ALLA RICOTTA

Queste due magnifiche ricottine mi hanno ispirato un dessert improvvisato, fresco e mangiato.


La provenienza delle stesse è tutta pugliese, diretta e senza intermediari e, come vi ho già detto in altra occasione … 
POTETE AVERLE ANCHE VOI FRESCHISSIME, A ROMA, A CASA VOSTRA!!! Come?

Fiocchi di latte fa al caso vostro:
ordini@fiocchidilatte.it
0039 331 4235260
Via Paolo Lembo 34/A
Bari

Questa, più che una ricetta, è un invito a giocare!
Facciamo finta di approntare una tavolozza da pittore e poi divertiamoci ad abbinare colori e materiali


Qui ho messo fichi freschi, pesce, albicocche, vaniglia in polvere, cannella, semi di sesamo e peperoncino.
Poi cioccolato fondente di Modica, menta


pistacchi, mandorle, noci e noci brasiliane. Cosa sono?


Eccole! Scovate alla Coop, decisamente una piacevole sorpresa
Insomma, la mise en place è pronta


Che aspettiamo?
Potete spaziare come volete, io vi dico un paio di abbinamenti che mi hanno decisamente soddisfatto:
Ricotta, zucchero, vaniglia, fichi freschi, pistacchi e noci


Ricotta, zucchero, cioccolato fondente di Modica, misto frutta secca e peperoncino


Ma di abbinamenti ce ne potrebbero essere infiniti.


Che divertente! Ma perché non facciamo giocare così i nostri figli?!
Un gioco che stimola contemporaneamente vista, tatto e gusto. Ricordiamoci che la propensione all’arte e alla bellezza si forma nei primi anni di vita.  
Per noi magari è un po’ tardi…

 MA CHI LO HA DETTO?!

domenica 28 ottobre 2012

SORBETTO DI LIMONE, MENTUCCIA E OLIO DI OLIVA

 Questa ricetta nasce da una contaminazione di esperienze, tutte vissute questa estate, che hanno covato per qualche settimana dentro di me, senza riuscire a prendere una forma definita, fino a che ..., fino a che ... non ho semplicemente deciso di fare due +due. E la volete sapere tutta? Beh, non fa quattro, ma molto di più ... sono veramente soddisfatta della mia creatura.
Tutto inizia con un olivo pugliese che da più di mille anni





(guardate che rughe) 
 
 
fruttifica a più non posso
 
 
regalandoci la madre di tutte le materie prime.
Ho pensato di comprarne un bel po’ per sollevare gli animi durante il lungo inverno (che, per inciso, pare si sia finalmente deciso ad arrivare, a giudicare da quanto piove stanotte).
Poi, come in una transumanza di ritorno, mi sono spostata in Abruzzo, dove un giorno, passeggiando in un pratone e seguendo queste due meravigliose creature
 
per niente spaventate dell’animale strano che le seguiva con una macchina fotografica al collo, ho abbassato lo sguardo, spinta da un irresistibile profumo di mentuccia, e ne ho raccolta un bel po’.
 
 
Prima di ogni altra cosa l'ho lavata, poi ne ho fatto un bel fascio
 

 
che ho appeso fiori in giù in un angolo ombreggiato del balcone, in modo che prendesse aria ma non sole, e ce l'ho tenuta per una decina di giorni. A quel punto ho staccato foglie e fiori, ormai secchi, e li ho riposti in un barattolo di vetro. 




SORBETTO DI LIMONE, MENTUCCIA E OLIO DI OLIVA



ingredienti per 10 bicchierini da finger food



2 limoni, ma molto succosi
8 gr di mentuccia essiccata
800 ml di acqua
160 gr di zucchero
4 cucchiai di olio e.v.




preparazione

 
Grattugiate la scorza dei limoni e spremete il succo, filtratelo e tenetelo pronto.


Scaldate l'acqua con lo zucchero sciolto, portate ad ebollizione, fate bollire 2 o 3 minuti. L'acqua dovrebbe aver acquisito una consistenza abbastanza simile  ad uno sciroppo. Dividete lo sciroppo più o meno in due quantità uguali.
In una parte mettete la scorza dei limoni e fate cuocere a fuoco bassissimo per 10 minuti.


 
Aggiungete il succo di limone, l'olio e.v., amalgamate per qualche minuto, spegnete e fate raffreddare.
Riportate a bollore l'altra metà dello sciroppo




spegnete e mettete in infusione la mentuccia per 10 minuti. 
Filtrate l'infusione in modo tale da eliminare la mentuccia, ed unitela al resto dello sciroppo. 


 
Questo sarà il momento di assaggiare ... potrebbe volerci, a vostro gusto, più zucchero o più limone.
Mettete lo sciroppo in una ciotola e mettetela in freezer. Dopo un'oretta tiratela fuori dal freezeer per il tempo necessario a dare una bella girata al tutto (per distribuire meglio sia la scorza di limone che l'olio) e rimettete dentro. Ripetete l'operazione almeno un altro paio di volte, a distanza di un ora, dopodichè lasciate riposare.
Sarà meglio consumare il sorbetto un paio di giorni dopo la preparazione. Un oretta prima di servirlo, tirate fuori la ciotola, aspettate che il composto si scongeli un pochino. A questo punto aiutandovi con un cucchiaio o con uno di quegli stupendi strumenti da gelato, riempite i vostri bicchierini di finger food e rimetteteli in freezer per circa un quarto d'ora.
Guarnite con erbette, anche diverse tra loro, e servite.


QUANDO??? 
SECONDO ME NON GUASTA MAI,
COMUNQUE ...
 
Direi che possiamo classicamente servirlo a fine pasto, oppure, altrettanto classicamente, proporlo durante il pasto, per preparare il palato ad un cambio di tonalità dei sapori.


domenica 1 luglio 2012

TRIANGOLI DI PASTA STRUDEL

Uno sfizio da rinfresco … che caldo è davvero irresistibile, e meglio ancora se appena fritto…
L’impasto è quello dello strudel, con la sola accortezza di non aggiungere lo zucchero, perché il ripieno, anzi i ripieni, sono salati. Altra particolarità di questa preparazione è quella di aver usato due farine diverse, e quindi di aver realizzato triangoli di due colori. Per il resto, non ho inventato nulla.


TRIANGOLI DI PASTA STRUDEL 


ingredienti per circa 20 triangoli


 
280 gr di farina (metà bianca e metà di cereali e semi)
100 ml di acqua
1 uovo
2 cucchiai di olio di semi
1 pizzico di sale
burro fuso per spennellare
   

preparazione





Predisponete le farciture dei triangoli e tenete gli ingredienti da parte. Io li ho fatti con

-        melanzane, pomodoro crudo e basilico: cuocete in forno le melanzane, dopo averle  tagliate a cubetti e cosparse con un filo di olio e.v.; tagliate i pomodori in quarti, eliminate l’acqua di vegetazione ed i semi e riduceteli a cubetti.




-        patate, tonno e prezzemolo: lessate le patate, schiacciatele ed amalgamatele con il tonno sgocciolato ed il prezzemolo




-        melanzane e caciocavallo: friggete le melanzane, tagliate il caciocavallo a cubetti

A questo punto prepariamo la pasta strudel alla consueta maniera ... ve la ho già spiegata altrove (http://cookingpride.blogspot.it/2012/02/nevica-lo-strudel-degli-avanzi-snow.html)... non mi fate fare copia incolla.
Dopo aver steso l’impasto



tagliate delle strisce longitudinali larghe circa 10 cm e ricaviamone tanti triangoli, più o meno equilateri (…ma non starei a perdere tempo sulla misurazione …). Considerato che l’operazione richiederà un po’ di tempo, copriamo le strisce che non stiamo utilizzando con un panno umido. Spennelliamo invece con del burro fuso quelle che stiamo per farcire.
Al centro di ciascun triangolo mettiamo un mucchietto di impasto e chiudiamo il triangolo, sovrapponendo i tre lembi e ricavando una sorta di raviolo



Se nel chiudere il triangolo avete la percezione che avanzi dell’impasto, tagliatelo, facendo però attenzione che il triangolo si chiuda senza sforzo (non tirate l’impasto).
Fate la stessa cosa per tutti i triangoli


compresi quelli con l’impasto di farina di cereali.

A questo punto potete friggere i triangolini in olio di semi bollente, oppure potete rinviare l’operazione di qualche ora (conservandoli in frigo coperti). Potete anche congelare i triangolini per poi friggerli quando occorre.
Se però non volete saperne di friggere durante la cena, potete anche friggerli qualche ora prima e scaldarli poi in forno per pochi minuti a temperatura elevata. Si, lo so anche io che non è la stessa cosa, ma la pasta strudel tiene bene. L’effetto sarà comunque molto gustoso.

mercoledì 20 giugno 2012

GELO DI FRAGOLA

Devo ammetterlo, sono stata un pò impegnata, ultimamente ... per cui scusate il lungo silenzio. Ma ho raccolto comunque alcune cosette di cui mettervi a parte.
Come la sfida di oggi, che consiste nel preparare, con la consueta tecnica siciliana, un gelo che non è di "mellone", non è di cannella, ma di fragola.
Il test è stato sottoposto a due siciliani doc, veri gourmet e di classe indiscussa (come giudichereste voi, chi ad un picnic su tavolacci di legno pensa a portare un centrotavola di fiori?) che hanno commentato positivamente, per cui mi sento di consigliervelo.
Peraltro, è un dessert facile facile, veloce veloce, e fa a mio parere una grande figura!



GELO DI FRAGOLA


ingredienti



500 gr di fragole
succo di due limoni
100 gr di zucchero
80 gr di amido per dolci
qualche foglia di cedrina




preparazione


Lasciate macerare le fragole tagliate in pezzi


con qualche cucchiaio di zucchero (parte della dose) ed il succo di limone, per un'ora circa.
Centrifugate le fragole con tutto il succo che hanno tirato fuori


(la quantità è ovviamente maggiore di quella in foto) ed unite acqua fino a che il composto raggiunga la quantità di un litro.
Mettete in tegame l'amido, lo zucchero (perchè in zollette? avevo finito quello semolato)


aggiungendo gradualmente


il composto frullato


Portate ad ebollizione mescolando.
Quando si è addensato un pò, fate intiepidire leggermente e mettete negli stampini.
Fate riposare per un giorno in frigo.
Al momento del servizio guarnite con foglioline tritate di cedrina e servite.